Se vi capita di trovare delle zucchine di campagna, quelle serie e degne del titolo di ortaggio, quelle brutte di viso ma belle di cuore, prive del maquillage da supermercato, compratele.
Lessatele (più o meno una sbollentata, in abbondante acqua salata), tiratele via ben al dente e tagliatele a fettine (1/2 centimetro).
Conditele calde con un filo d'olio, limone, un po' d'aglio ed un pizzico di prezzemolo (di pari nobiltà d'animo della zucchina).
Chiudete gli occhi, assaggiatele....degusterete un buon piatto di vongole...!
Eh si, le "vongole finte" come le chiamo io, hanno lo stesso sapore.
Ma proprio lo stesso: sapida fantascenza della verdura, condita dalla fantasia.
Queste sono le zucchine, ora passiamo ai pensieri.
Alle volte ci dimentichiamo, presi come siamo dalla quotidianità, delle cose belle e divertitenti che abbiamo condiviso nel tempo con gli amici, con le persone più care.
Ci dimentichiamo magari di una battuta o di un aneddoto che ha scatenato una serata intera di risate, ci perdiamo nei cassetti della nostra memoria pensieri e sapori del gioioso vissuto, succede a tutti.
Poi un'amico, una di quelle persone care, di quelle che c'erano sempre, si ricorda di una di quelle tante cose vissute insieme, la ritira fuori dai propri pensieri, soffia via un po' di polvere...e torna il sapore.
Zucchine e pensieri oggi si sono affacciate via mail, tra le parole di una mia carissima amica che voleva ricordarmi che esisto e che vado sempre in giro nei campi.
Grazie Daniela, con la tua bellissima mail mi hai insegnato che ogni volta che qualcuno ci viene in mente e ci porta un sorriso...non c'è niente di più bello di dirglielo.
Quando vieni a trovarmi? Cosa ci sarà per cena lo sai già.
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