Oggi pomeriggio ero a prendere il caffè con i ragazzi con cui lavoro, una sana pausa di relax di qelle che fanno bene, stavamo chiacchierando come sempre facciamo davanti ad un caffè, quando il discorso è andato a finire sulle macchine: quelle degne di questo nome.
C'è una distinzione netta, nel mio personale modo di vedere la vita, tra le "Macchine" ed i comuni ed utilissimi mezzi di trasporto.
Da sempre, da quando ero bambino, le macchine, quelle vere, hanno esercitato su di me un fascino speciale: hanno sempre rappresentato il concetto romantico del viaggio.
Con le loro forme armoniose, con la voce profonda dei loro motori, con la dolcezza silenziosa e sicura del loro stile nel degustare l'asfalto, hanno lasciato nel mio cuore la scia del viaggiare per le strade del mondo.
Non posso negare di essere nato (sorry, un po' tardi) in una famiglia cresciuta a pane e motori, è anche una questione di DNA.
Mio padre scelse di appendere il volante al chiodo e di aprire cortesemente lo sportello di una Lancia Fulvia 2C berlina a mia madre, mia sorella si chiama Fulvia (per la passione che aveva mia madre per quella macchina)ed io mi sono preso con gioia il testimone di una passione.
:-)
Avete mai annusato, aprendo lo sportello, l'odore inconfondibile del "panno Lancia"? Il profumo sottile della radica di noce sul cuoio "Connolly" rosso?
Vi ha mai illuminato il volto sornione il bagliore luccicante dell'acciaio cromato 18/10 riflesso nel parabrezza?
Macchine Italiane, Inglesi, Francesi, Tedesche...testimoni diversissimi di una vera passione comune a tutti i popoli: viaggio e velocità.
Un esempio: eccolo, uno in particolare.
Zuverlässigkeit, affidabilità in Tedesco, fusa con la Cazzimma, intraprendenza scugnizza in Napoletano, hanno fatto di questa macchina il simbolo semovente più vicino al mio cuore.
Belle avventure, mi sono divertito tanto con una macchina come questa, si chiamava Marlene Skywalker, era una 280 SE (W108)berlina automatica di maggio del '64, due tonnellate di ferro color panna, veniva da Lucca.
Roma 71230S era targata, abbiamo viaggiato insieme per un paio d'anni, lei è ancora in giro per Roma.
Belle avventure davvero, un giorno di questi mi decido e ve le racconto,le sue e svariate altre, con la "voce fuoricampo" di un mio amico di sempre che era sempre con me quando si trattava di lucidare una stella.
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