Penso spesso alle incredibili analogie tra gli aspetti fisici e quelli digitali della vita delle persone, migrare tutta la configurazione V.D.Q (Vita Digitale Quotidiana) dal mio "vecchio" Mac a quello nuovo è stata l'ennesima occasione per ridere di questa analogia.
Di traslochi fisici, nel senso di trasferimento delle mie cose da una casa ad un'altra, ne ho fatti un gran numero e quindi cononosco molto bene quanto sia faticoso, stressante e lungo il calvario che porta dal momento in cui cominci a fare gli scatoloni nella vecchia casa al momento in cui hai di nuovo un posto per ogni cosa nella casa nuova...
Il paragone è questo: che differenza c'è tra fare un trasloco con una ditta specializzata, fatta di attenti professionisti preparati e dotati di adeguati strumenti, ed invece arrabbattarsi alla men peggio, con gli scatoloni recuperati dietro al parcheggio del supermercato, tirando giù i sedili della macchina, coinvolgendo tutti gli amici che non possono proprio scappare?
La differenza sta nei costi da sostenere...
Con i computer è la stessa cosa, migrare da un PC ad un altro è come traslocare con mezzi di fortuna: ce ne vuole tanta di fortuna ed altrettanta buona volontà, con la pazienza certosina al posto dei muscoli per spostare le cose.
Con un Mac no, un trasloco digitale da un Mac ad un altro è stato come suonare al maggiordomo (assistente alla migrazione, ndr) e farsi teletrasportare in un'isola di sogno, in poco più di un ora e senza perdere nemmneno un bit di polvere...
Povero Bill...ci siamo visti...grazie Steve! :-)
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