Il capellino è una trafila di pasta che sconta una brutta nomea: nell'immaginario collettivo passa come la pasta di chi si sente poco bene e si prepara un brodino...
Immaginario collettivo a parte, il capellino è una pasta che si lega magnificamente ai condimenti leggeri ed aromatici, credetemi!
Ma se ti azzardi a proporre a qualcuno un piatto di capellini è garantita quantomeno l'aggrottata di sopracciglia, seguita matematicamente da un cortese diniego.
Ieri sera, dopo la riunione Buddista, ho invitato gli amici e compagni di Fede a mangiare un boccone da me e volevo preparare una mia specialità: i capellini alla Colatura di Alici...
Non ho avuto il "coraggio" di proporre la trafila sfigata ed ho riparato sui più titolati vermicelli, riscuotendo il solito successo di pubblico che questo piatto così particolare comporta.
A pasta divorata, dopo, con l'aiuto di qualche bicchiere di vino ho raccontato ai ragazzi la verità: abbiamo riso come pazzi e tutti, dicasi tutti, hanno sostenuto il fatto che se avessi servito capellini sarebbero rimasti male...
Ho difeso i capellini a forchetta tratta, più li difendevo e più i ragazzi ridevano...fino a che Federico, con la sua pungente ironia romanesca non ha dichiarato: "...Ahò che te devo dì, cò sta robba così bbona de Amalfi, pure er capellino se illumina..."!
Grande serata! Grande Federico e grande scoperta dell'illuminazione del capellino!
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