Ci sono molti modi di viaggiare, infinitamente diversi tra di loro, con dentro le più incredibili motivazioni... ma tutti hanno in comune una percezione umana d'insieme: la partenza, l'arrivo, il ritorno.
Questa percezione d'insieme nasce e vive nel concetto universale di viaggio.
In realtà ha ben poca importanza se si tratta di uno spostamento fisico da un luogo all'altro, se questo "vivendo" avviene nella realtà onirica, se avviene nella concreta tangibilità della realtà fisica, se attraversa porti e stazioni o non si muove dal sorriso o dalla lacrima da cui è iniziato... La percezione naturale è sempre la stessa.
L'unico viaggio continuo, senza inizio e senza fine, dall'infinito passato all'infinito futuro, è il viaggio del cuore.
Il cuore non viaggia mai da solo, si porta sempre con se la mente: la mente inventa per noi il senso della partenza, quello dell'arrivo e costruisce le condizioni per provare l'emozione finale del ritorno.
La mente è la compagna di viaggio del cuore, prepara le valige e decide cosa metterci dentro, prende appunti, costruisce ricordi da conservare, qualche volta s'ingegna di fare tardi o alle volte architetta un troppo presto...disegna lo spazio tenendo il conto del tempo a modo suo.
Ma al volante c'è sempre il cuore, che sa nel profondo di se dove andare.
Quando due cuori in viaggio si incontrano, ad un incrocio della vita,in questo o in qualsiasi altro tempo, generano la fantastica magia di un imperdibile viaggio terzo: il viaggio vero della vita, il capolavoro del cuore.
Con una goccia d'Amore un cuore può percorrere centinaia di migliaia di kilometri esistenziali, buon viaggio vero, buon viaggio del cuore.




Ultimi commenti