Un caldo appiccicoso da pazzi, l'effetto serra della mia casetta a schiera ed il caffè quasi finito hanno determinato il movimento: esco, prendo la moto e mi vado a fare un giretto.
Detto fatto, salgo in sella e punto il faro verso la costa.
Venerdi sera, c'è il deliro finesettimanale standard sul ridente litorale Vajanico, meglio l'altro lato e giro verso Anzio.
Lungo la via c'è una festa per anziani ogni 3 metri (non scherzo, striscioni con questo titolo agghiacciante), bambinicarrozzinegelatisandalettirumorosi in ogni dove, giovani annoiati accatastati lungo i marciapiedi...vado oltre.
Arrivo allo svincolo per Lavinio, il semaforo è rosso.
Con la coda dell'occhio intravedo un mercatino, giro.
Spengo. Parcheggio. Mi libero del casco. Caffè prima, sono uscito per questo.
Mercatino: no comment, definiamolo un incidente di percorso.
Vabbè ormai sono sceso di sella, faccio un giro e poi torno a casa.
Non faccio neanche 50 metri che vengo attirato da una scena visiva inusuale: di fronte alle vetrine di un negozio che affaccia in strada ci sono una ventina di persone sedute comode su delle poltroncine da giardino...
Ma che fanno? Perchè guardano le vetrine seduti?
Incuriosito mi avvicino e come per magia entro in un mondo...
Il negozio è quello di un antiquario, fuori dalla soglia, di fronte al pubblico più improbabile dell'intero sistema solare, c'è la proprietaria con un microfono in mano...sta battendo un'asta...mi collassa la mandibola dallo stupore, come al Genio della Lampada di Aladino...
Se avessi incontrato il Cappellaio Matto nel Giorno del Non-Compleanno di Alice, credetemi, non avrei fatto una piega...
Spaziale!
Erano secoli che non capitavo in una situazione così incredibile!
Guardo di nuovo il pubblico: manco al bar di Guerre Stellari gli astanti erano così...eterogenei!
Rapito e affascinato dal paradosso, mi siedo e mi metto comodo: inizia lo spettacolo.
Per un eBayer blasonato trovarsi improvvisamente seduto in un'asta vera, fisica, in una stradina di un simpatico paesello di mare...è un'esperienza...che merita quantomeno un post!
Penso ad Antonietta: amore mio che peccato che non ci sei, ci saremmo veramente ammazzati dalle risate!
La direzione è Napoletana, la signora strascica la "r" con vezzosa fatica, fa del suo meglio, descrive, illustra, magnifica i pezzi, si spertica in dotte spiegazioni... ma gli ospiti non fanno un cenno nemmeno a bastonarli.
Che spettacolo ragazzi, sono rimasto incollato a guardare il susseguirsi di lotti e meglio ancora il susseguirsi di facce per un'ora buona.
La signora batte l'ultimo lotto, un candelabro in bronzo del 700, lo ritira avvilita e ci ringrazia informandoci che l'incanto riprenderà domani sera alle 21.30.
Sveglio i figuranti con un delicato applauso, la ringrazio per la serata e me ne vado.
E dire che ero uscito giusto per un caffè...
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