Questa foto per me ha un grandissimo significato, per tanti motivi.
Rivederla al posto giusto, nell'articolo giusto, mi ha restituito l'emozione della prima volta che l'ho vista...nelle mani (sarebbe più corretto dire nelle bacinelle di arresto e fissaggio) di chi l'ha scattata.
Il reporter è un mio amico che oggi è famoso, si chiama Luciano del Castillo ed è un professionista riconosciuto a livello internazionale, ma ell'epoca di questa foto era "solo" un grande talento giovanile :-)
Andammo a stamparla insieme, al suo ritorno da un viaggio in Germania fatto un paio d'anni prima che il mondo si liberasse dell'ultima manifestazione dell'orrore della guerra.
Quello che mi piacerebbe molto oggi è chiedere un'intervista alla bambina che appare perplessa in questa foto, per conoscere il suo pensiero da protagonista di questo scatto e di un pezzo di storia.
Con l'augurio per tutti i bambini del mondo che non ce ne siano mai più, di guerre e di muri.
;-)
Cumpariello, ti ricordi ancora le notti che abbiamo passato a stampare nel garage della tua amica per poi riportarci le stampe bagnate di fissaggio ed acqua nelle bacinelle, tra te e me sul tuo Piaggio Ciao che faceva 75 km/h? come dimenticarlo! Le foto venivano bene perchè eravamo (siamo)allegri e la vita ci faceva entrare, anche se non avevamo i soldi per pagare il biglietto!! Il futurismo statico è ormai alle spalle e sono sempre il solito faccia di minchia transumante. Sono sulle Ande che, dopo gli Appennini, non potevo non visitare.Jajajajaja :)
Grazie ancora per tutto! Jupo
Scritto da: Macondo | 16/11/09 a 05:29