Come dice Erri De Luca, quelli come me,
quelli che sono andati via da Napoli, sono Neapolidi.
Niente di più vero, io mi sento
Napoletano dentro, nella più rifinita accezione del termine, ma nel
contempo non vivrei mai nella mia città così com'è ora. Sono cresciuto “all'estero”, nel
senso culturale ed esistenziale del termine, a debita distanza da
certe degenerazioni ideologiche facilissime da acquisire dalle mie
parti. Per altro, io sono nato nel posto più
blasonato in assoluto della città agli inizi dei '60, ma vengo da
una famiglia patriarcale della piccola provincia: Castellammare di
Stabia. Anche i miei genitori, amoroso e
profondo connubio di estremi inossidabili, erano l'uno il più
giovane di una famiglia storica Stabiese e l'altra l'orgogliosa rosa
rossa figlia del vetraio. Quindi, io sono semplicemente la prova
genetica vivente di quello che sono capaci di combinare il cuore e
l'estro Napoletano.
This is Neapolidan Power :-)
Mi hanno fatto un bellissimo regalo, una mia carissima e vecchia amica, un'artista di talento, una musa lasciata in pegno al marketing editoriale, mi ha mandato un libro...
Quando l'ho visto uscire dalla busta ho
provato una gioia indescrivibile, dalle sue pagine è uscito il mio
profumo della pizza, la mia brezza del mare, il mio senso del
vociare dei vicoli...il tutto scomposto ed analizzato per far
comprendere a tutti il perchè ed il come.
Grazie Laura :-)
Avere per le mani questo libro mi ha
fatto riflettere e mi ha fatto capire cose importanti. Adesso posso studiare ed imparare bene
'O shcriv'r a ccussì còmm s pàrl a Nnapùl e sottolineare fiero
con lo scritto l'essere Neapolide.
Stay Napled
iNdomito
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