Sono sempre affascinato da quello che accomuna culture ed anime distanti, magari solo in apparenza distanti ed in realtà più vicine nella profondità dell'anima di quanto il luogo comune possa immaginare.
Napoletani e Tedeschi: niente di più distante, in apparenza...lo stereotipo consumato vede entrambi ben connotati, agli antipodi ovviamente. Ma la realtà vera, qual'è?
Non pretendo certo di rispondere a questo domandone in quattro righe, sono certo peraltro di non avere elementi sufficienti per fare storia, ma...
Tanto per cominciare, a livello squisitamente personale e privato, ho trovato la "quadra" filosofica nel mio vivere quotidiano, all'impronta più assoluta dell'Anima Napoletana fusa con l'organizzazione Tedesca e mi piacerebbe assai un domani potermi vantare di una certifica del DIN su questa realtà! Poi, ben al di la di me, non posso certo non notare alcune piccole cose, radici importantissime del vivere quotidiano di entrambi i popoli, che sono perfettamente identiche nello spirito e nella sostanza: l'insalata di patate e il modo di bere il caffè al mattino.
Mia nonna Carmela (classe 1890) a Castellammare faceva molto spesso "a n'zalata e patàne" lessando le patate (con tutta la buccia) e condendole dopo averle fatte raffreddare con un filo d'olio, sale, aceto, prezzemolo e cipolla fresca. Era (ed è ancor oggi) il contorno classico alla sua cucina marinara. Come spiegate la perfetta rispondenza con la Kartoffelsalat che si fa esattamente alla stessa maniera?
Parliamo di caffè? :-)
Il caffè a Napoli è culto, come insegna il grande maestro e come recita anche l'etichetta della mia marca di caffè preferita; il sapore e la consistenza della tazzulella partenopea non hanno davvero nulla a che vedere con la bevanda scura che servono in Germania... ma il modo di degustarla si! Sempre seduti, comodi, a tavola con la tazzina fumante davanti, accompagnati da una sana chiacchiera con qualcuno...
Uguali e diversi, un altro grande segreto svelato dalla magia del viaggiare osservando ;-)
Sono completamente d'accordo con te, anche se non ho esperienze teutoniche in archivio: la base comune esiste, ed è molto più forte e presente di quanto comunemente si immagini, indipendentemente dalla popolazione di provenienza. Anche se una medaglia ha due facce, sempre una medaglia sola è...
Oh, la foto della Signora, pardon, delle Signore, del post precedente è bellissima!
Un abbraccio forte a tutti voi
Riccardo
Scritto da: riccardo | 07/06/11 a 19:57
Grande Riccardo! :-)
Tutte le stelle, di cuore e i metallo, ringraziano!
Un abbraccione a te e a voi
E
Scritto da: Enrico Ingenito | 08/06/11 a 11:06